L'owner statement è il rendiconto periodico — di norma mensile — che un property manager fornisce al proprietario: elenca ogni prenotazione del periodo, il ricavo lordo, le commissioni di gestione e di piattaforma trattenute, le spese sostenute per conto del proprietario (pulizie, manutenzione, utenze) e il netto che viene effettivamente versato, il payout.
Cosa deve contenere un owner statement fatto bene
- Ogni prenotazione del periodo, con date di soggiorno, canale di provenienza e importo lordo incassato — non solo un totale aggregato.
- Le commissioni trattenute, sia quella della piattaforma (Airbnb, Booking.com) sia quella del property manager, indicate separatamente e non sommate in un'unica voce indistinta.
- Le spese sostenute per conto del proprietario nel periodo — pulizie di turnover, manutenzione, eventuali acquisti — ciascuna riconducibile a una prenotazione o a una data specifica.
- Il netto versato (payout) e la data in cui viene o verrà accreditato.
Frequenza e valuta del payout
La cadenza tipica è mensile, ma va verificata nel contratto di gestione (vedi l'articolo dedicato in questo blog) insieme alla valuta di accredito: il ricavo lordo è in AED (dirham degli Emirati), e la conversione in euro, se il proprietario preferisce ricevere il netto su un conto italiano, comporta un tasso di cambio e — spesso — un costo di trasferimento che va reso trasparente, non scoperto solo guardando l'accredito in banca.
Perché un dashboard non sostituisce l'owner statement
Un dashboard proprietari (approfondito in un altro articolo di questo blog) è utile per monitorare l'andamento in tempo reale, ma l'owner statement resta il documento di riferimento per la contabilità e per il tuo commercialista: è il documento formale che riconcilia esattamente cosa è stato incassato, trattenuto e versato in un dato periodo.
